
Il 5 maggio 2009 è stato promulgato con Decreto del Presidente della Repubblica il Piano nazionale per l’edilizia abitativa, a seguito del quale il Governo ha stanziato complessivamente 300 milioni ai quali se ne sono aggiunti 540 derivanti da fondi regionali e altri fondi pubblici. L’attivazione di questi fondi prevede la sottoscrizione di accordi di programma su base regionale i quali faranno volano a un investimento complessivo di 2,7 miliardi, ripartiti tra le 14 regioni beneficiarie, come previsto dalla delibera Cipe del 5 maggio 2011 (cfr. tabella 1).L’obiettivo è realizzare oltre 12.000 alloggi di nuova costruzione e rendere disponibili ulteriori 3.000 unità abitative a seguito della ristrutturazione del patrimonio esistente.La ratio del Piano casa consta nella mutua convenienza dei protagonisti: il pubblico ha una domanda sociale in aumento, il privato ha problemi nell’assorbimento immobiliare. Da qui il cambiamento di paradigma e la futura produzione di abitazioni di proprietà indivisa, in affitto ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)