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Al via l'ottava edizione di Urbanpromo

Per la prima volta a Bologna dopo sette anni a Venezia, parte il 9 novembre l’evento di marketing urbano.

La manifestazione si svolgerà dal 9 al 12 novembre prossimi, a ospitarla saranno la Basilica di Santo Stefano (detta anche delle Sette Chiese), Palazzo Isolani e l'Urban Center della Salaborsa - Auditorium Enzo Biagi, presso Palazzo D'Accursio. L'assessore all'urbanistica Patrizia Gabellini ha auspicato che la scelta di Bologna «inauguri una nuova stagione di Urbanpromo da noi. L'evento promuove la città e l'urbanistica con l'obiettivo di far incontrare le regole e il mercato».
«Il Giornale dell'Architettura» ha curato uno speciale di 16 pagine dedicato a tutti i progetti in mostra (Scaricalo). Anticipiamo il testo di Stefano Stanghellini, presidente di Urbit:

Urbanpromo, sede privilegiata della rappresentazione delle politiche pubbliche e delle iniziative imprenditoriali basate sulla collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, rispecchia la difficile situazione del paese. Nonostante l’esaurimento delle capacità d’investimento delle amministrazioni e il rallentamento delle iniziative private, la tesi dell’ottava edizione è che oggi il partenariato pubblico privato sia ancor più necessario del passato. La ricerca di Urbanpromo mira dunque a cogliere le esperienze che, mettendo insieme il meglio dell’uno e dell’altro settore, riescono ad offrire al paese prospettive positive.
Ad avvalorare la bontà di questa linea di ricerca sta l’anteprima torinese di Urbanpromo dedicata al social housing. A Torino, il 13 e 14 ottobre, oltre 600 persone variamente impegnate nell’edilizia residenziale sociale e pubblica sono state insieme per esporre progetti, discutere di strategie e strumenti di intervento, potenziare le capacità operative di un sistema di operatori in via di straordinaria trasformazione. Il social housing è protagonista anche a Bologna sia nella parte espositiva, in cui sono mostrati i progetti già al centro dell’anteprima torinese, che in più occasioni di dibattito.
Nel campo delle infrastrutture e della rigenerazione urbana, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti documenta il proprio pluriennale impegno a coadiuvare le amministrazioni locali nello stabilire forme di collaborazione finalizzate allo sviluppo territoriale. L’adesione delle città alle «azioni integrate innovative» è convinta, come documentano i numerosi progetti rispondenti a primarie esigenze locali.
La tensione verso scenari di sviluppo territoriale riferiti all’area vasta trova un forte riscontro in diverse iniziative, fra cui quelle della Provincia di Roma e di altre realtà metropolitane. La Regione Emilia-Romagna presenta il proprio Piano integrato dei trasporti e le proiezioni di uno sviluppo territoriale pensato oltre i confini amministrativi.
Per quanto attiene alle infrastrutture per la mobilità, l’impatto dell’alta velocità sulle economie e sui mercati immobiliari è al centro di un atteso convegno di Scenari Immobiliari. Poiché di pari passo all’evoluzione del trasporto ferroviario nelle città si liberano aree già occupate da impianti ferroviari, l’evento bolognese fa inoltre il punto sui progetti di riconversione e di riqualificazione che si stanno mettendo a punto in diverse città.
Bologna, che ospita Urbanpromo per la prima volta, mostra l’impegno della nuova amministrazione nell’accelerare le strategie di rigenerazione urbana. D’intesa con i principali operatori privati (Galotti e Cesi, Valdadige, Cmb e Unifimm), il Comune illustra lo stato di avanzamento raggiunto dai progetti per la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo e di un’area ex industriale a ridosso della tangenziale. La rinnovata attenzione dell’amministrazione per il centro storico, dove sta giungendo a compimento l’ambizioso progetto Genus Bononiae della Fondazione Carisbo, ha stimolato Urbit a realizzare un progetto pilota di marketing urbano, che riunisce alcune azioni in ambito letterario, musicale, enogastronomico, pensate per promuovere una migliore conoscenza della città.
Proprio la rigenerazione urbana è il principale campo di lavoro per molte amministrazioni. Fra esse, le regioni Liguria, Umbria, Puglia, Calabria, la stessa Emilia-Romagna. Roma Capitale, con Risorse per Roma e l’associazione Audis, presenta il Protocollo della Qualità di cui la città sta dotandosi per guidare la redazione dei progetti previsti dal piano strategico di sviluppo, fra cui spicca quello Olimpico.
Nel campo della rigenerazione urbana, oltre all’approccio urbanistico-immobiliare, cresce d’importanza quello che fa leva sulla valorizzazione del patrimonio architettonico ed urbanistico del Centri storici. Al riguardo Indis, Confcommercio, le Regioni Friuli Venezia Giulia e Liguria illustrano i progressi compiuti nelle strategie di marketing urbano e territoriale.
Oltre a presentare i principali programmi in corso, Urbanpromo offre un’aggiornata analisi critica degli strumenti utilizzabili: la società di trasformazione urbana, la finanza di progetto, i fondi di sviluppo urbano Jessica, i fondi immobiliari di investimento, le premialità ed i diritti edificatori. La cornice delle analisi e delle valutazioni rivolte agli strumenti è costituita dalla situazione del mercato immobiliare e più in generale dell’economia e della finanza. A questo proposito uno spazio essenziale è coperto dalle informazioni e dalle linee operative  esposte dall’Agenzia del Territorio.
Uno dei principali fili rossi che lega fra loro i progetti e le politiche è costituito dalla sostenibilità ambientale ed energetica. Il principio della sostenibilità è rinvenibile in tutti i progetti esposti. Numerosi convegni e workshop ne sviluppano le varie articolazioni; in particolare l’energia sostenibile è al centro del convegno dell’Inu e del Ministero dell’Ambiente, promotori di uno specifico concorso nazionale.
L’apertura verso l’Europa è un tratto caratteristico di Urbanpromo. L’attenzione verso le risorse finanziarie attivabili in ambito comunitario è rappresentata dalla presenza dalla Banca europea degli investimenti, che espone le potenzialità operative dei fondi di sviluppo urbano. L’attuale edizione è tuttavia connotata dalla presentazione del progetto europeo Polyinvest a cura delle Regione Veneto. La peculiarità del progetto è di considerare la qualità del territorio e del patrimonio pubblico essenziale per attrarre investimenti. Oltre alle esperienze del Veneto e del Molise, sono esposti i programmi di Bulgaria, Grecia, Romania, Serbia, Slovenia, Ungheria.

edizione online, 7 novembre 2011


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