Dal 16 luglio è in vigore la legge 111 (conversione del dl 98 del 6 luglio «Manovra correttiva 2012-2014»). Nelle intenzioni (e in una situazione nazionale e internazionale non ancora investita dal crollo del valore dei titoli di stato e da una nuova ondata di grave crisi mondiale riflessa dall’andamento dei mercati), avrebbe dovuto consentire il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014, grazie anche ai benefici di una poco precisata (e di fatto rimandata) riforma fiscale, ma la critica situazione nazionale e internazionale ha richiesto il varo di una manovra correttiva (il dl 138/11) i cui contenuti sono pesantemente in discussione mentre questo Giornale va in stampa e potranno essere valutati solo dopo la sua definitiva approvazione.La legge ha come obiettivo la riduzione delle spese e incide, ancora una volta, sulla componente in conto capitale della spesa pubblica. Sono presenti norme che incidono sui costi della politica e sulle pensioni, sulla sanità e sulla scuola, sull’assistenza e sulla previdenza, ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)