
Santiago del Cile. Il 16 aprile è stato presentato dal Presidente Sebastián Piñera il piano di ricostruzione delle zone devastate dal terremoto e dai successivi maremoti che il 27 febbraio hanno sconvolto il paese, provocando 400 morti, circa 8.000 sfollati e 195.000 unità residenziali distrutte o inagibili.I danni architettonici e urbani consistono principalmente in edifici alti crollati tra Talca e Concepción, vari collassati e quindi inagibili, quartieri antichi delle città dell’entroterra, con edilizia bassa in adobe, semidistrutti e cittadine costiere investite dagli tsunami.Di fronte a questo scenario si è finora agito in nome dell’urgenza, con la mobilitazione di varie universita per lo studio dei danni e di varie organizzazioni di volontariato come «Un techo para Chile», per offrire aiuti di ogni genere agli sfollati, tra cui anche la costruzione di abitazioni provvisorie.Il ministero dell’Educazione, presieduto da Joaquín Lavín, è stato celere nel gestire l’emergenza dovuta ai crolli degli ...
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