
Cannes (Francia). Come prevedibile, quest’anno i biglietti staccati alla più importante fiera del real estate in Europa, il Mipim, sono stati meno che nel 2009: circa 14.000 professionisti hanno acquistato un ingresso (a 1.500 euro) contro i 17.600 del 2009. Si tratta, come già affermavamo un anno fa su queste pagine, di un calo dovuto all’assenza di «turisti», ma ora anche di aziende con capacità di sopportare la spesa della partecipazione all’evento. E la società organizzatrice Reed Midem si è adeguata con una razionalizzazione degli spazi espositivi: meno lusso, minori spese di allestimento e gestione, specie rispetto all’edizione del 2007 che tutti ricordano con un po’ d’imbarazzo.Oggi si lavora su progetti più difficili che in passato, specie per la mancanza di fondi disponibili che «scelgono» gli investimenti più sicuri in termini di rischi/rendimento. La polarizzazione tra i progetti buoni e quelli decotti è sempre più forte: la qualità di un progetto si studia in base alle caratteristiche economico-finanziare e sociali, e i fondamentali economici del sistema locale entrano fortemente in gioco.
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