Preoccupa l'avvio di un radicale progetto di ristrutturazione dell'IBA87 di John Hejduk (1929-2000), una delle rarissime costruzioni dell’architetto americano. La cosa non sembra preoccupare nessuno se non qualche raro amante dell’architettura. Sono i blog www.architectureinberlin.com, www.slab-mag.com o architectuul.posterous.com che raccontano giorno dopo giorno questa triste storia. Una petizione on-line è attiva all’indirizzo www.petitiononline.com/hejduk/petition.html. A causa dell’amnesia che negli ultimi anni ha segnato il mondo dell’architettura e dell’urbanistica di Berlino, la città è già riuscita a cancellare una buona parte di tracce della Berlino Est (vedi il Kaufhof dell’Alexanderplatz). Ora è il turno della Berlino Ovest degli anni ‘80 che sta per scomparire per far posto a una città sordidamente prussiana e garbatamente imborghesita a colpi di colori pastello. E nel mirino sono Aldo Rossi, Zaha Hadid, Alvaro Siza, Oswald Mathias Ungers (la sua costruzione di Lützowplatz è in fase di demolizione) o Rem Koolhaas (il cui edificio del Checkpoint Charlie ha subito alterazioni tali che hanno indotto l’architetto a ritirarlo dalla raccolta delle sue opere complete!).