Nonostante sia una legge tanto attesa quanto temuta, forse la discussione deve ancora cominciare. Due sono le frasi ricorrenti nel testo del ddl: «senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica» (le riforme in Italia sono sempre a costo zero!) e «piano triennale» (ragionevole avere una dimensione temporale pluriennale!). Peccato che nel contempo il Fondo di finanziamento ordinario per gli atenei per l’anno finanziario 2009 sia stato attribuito da qualche settimana, cioè a programmazione avvenuta e a impegni di spesa già presi (sempre rispettando le scadenze ministeriali se si voleva aprire l’anno accademico) e per il 2010 siano previsti pesanti tagli per i quali un possibile recupero è affidato all’andamento del rientro dei capitali dall’estero. Si mescolano cioè entrate una tantum e spesa corrente e rende quindi immediatamente poco credibile qualsiasi programmazione triennale.Il Titolo I del ddl affronta l’«Organizzazione del sistema universitario» e rappresenta, per così dire, l’epilogo del preoccupante ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)