Rotterdam. Il 21 ottobre, con una settimana di ritardo, è stato annunciato lo studio vincitore del concorso nazionale per la nuova sede degli uffici municipali di Rotterdam: Oma di Rem Koolhaas, l’archistar olandese che proprio qualche mese fa ha firmato l’inizio dei lavori per il grattacielo De Rotterdam a Kop van Zuid, sancendo il suo definitivo riavvicinamento alla terra da cui da tempo si era allontanato per «andare a est», come lui stesso ha dichiarato più volte.Il concorso era arrivato alla seconda fase lo scorso maggio, con cinque studi di architettura, Claus en Kaan, Meyer en Van Schooten, SeArch, Mecanoo e Oma, selezionati su 66 proposte, e ha riscosso molto interesse da parte dei cittadini: tantissimi gli ingressi alle mostre appositamente allestite al Nai e all’info point del Comune.A polarizzare soprattutto l’attenzione è stato l’ambizioso intento della municipalità di costruire l’edificio più sostenibile della nazione. È proprio per il soddisfacimento di questa ambizione, come ha dichiarato l’assessore per le politiche abitative e urbane Karakus, che il progetto di Oma è stato scelto.
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